Un Principino il cui corpo si dissolve e si ricompone di continuo ci conduce dentro un tunnel ancestrale, stratificato come un bazar. Allo scoccare del diciottesimo minuto la luce si spegne e torna a intermittenza, scandita dal ritmo di Bingo Bongo.
Dall’oscurità striscia uno spirito ignobile dai tratti tozzi e dalla voce gutturale, che ci porta fuori strada fino alle porte del golfo. L’aria si fa improvvisamente calda, la corrente si dilata. Il fischio interno delle viscere risuona dagli abissi più profondi. L’ombra del suo dolore svanisce nella scia di una sedimentazione sonora finale.
“Ancient Italian Ghosts step into the sugar Bijú Bazar, layers of ancestral flow prompted by Folklore and Tradition: the Inner Whistle of Sub Tropical Realism.”
Tracklist: Principino · Camera Esagonale · Fiji · Aluir Bingo Bongo · Nino du golf · Trullo