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Installazione · 2025

Tavolo n'1

Tavolo scultoreo in zucchero cristallizzato e resina epossidica. Fratture, screpolature e segni organici di trasformazione, tra teatralità barocca e sperimentazione contemporanea.

◍ Chiesa di San Nicola in Montedoro — Martina Franca · realizzato 2023, esposto 2025

scultura resina zucchero luce site-specific

Realizzato nel 2023, esposto nel 2025.

Dalla materia fragile e stratificata dello zucchero, cristallizzata nella resina, emergono fratture, screpolature e segni organici di trasformazione. Attorno, rami proiettano le loro ombre sulle pareti: un intreccio di rifrazioni che richiama la teatralità barocca, fatta di contrasti, illusioni e profondità.

Al centro della chiesa di San Nicola in Montedoro, il portale dialoga con lo spazio sacro e con la memoria barocca di Martina Franca. Un fascio di luce stretto, proveniente da sotto l’opera, si innalza fino a incontrare la mano di Sant’Ignazio di Loyola raffigurata sull’affresco centrale: un gesto che diventa metafora del passaggio dal passato al futuro, dalla tradizione alla sperimentazione, dal sacro alla sua trasfigurazione contemporanea.

L’opera è così un ponte tra un barocco che non si limita a custodire la memoria, ma che si apre all’avanguardia, cercando nel linguaggio artistico di oggi la continuità di un movimento eterno.

Processo

L’opera è realizzata a partire da un vetro ovale come base. Su di esso sono state effettuate diverse colate di zucchero, distanziate di settimane per favorire processi di cristallizzazione differenti. La materia è stata poi sottoposta a cicli di bagnatura e asciugatura, protratti per mesi, così da generare intrecci complessi e stratificazioni vissute. L’intera struttura è infine stata consolidata in resina epossidica, che ne preserva le forme e ne amplifica la trasparenza.